San Marino, lì 16 dicembre 2025
Eccellenze, colleghi Consiglieri,
Governare non significa limitarsi a descrivere i problemi, ma assumersi la responsabilità di risolverli.
Ed è con questo approccio che da anni affrontiamo il Bilancio di previsione e che oggi presentiamo la Finanziaria 2026 un bilancio che nasce in un contesto internazionale ancora complesso, ma che si fonda su dati concreti: crescita moderata, occupazione elevata, inflazione sotto controllo e conti pubblici in equilibrio.
La Finanziaria conferma una linea chiara, seguita con continuità negli ultimi anni una linea fatta di prudenza nelle previsioni, rigore nella gestione della spesa e attenzione alla sostenibilità del debito pubblico.
Non promette interventi straordinari né scorciatoie ma consolida risultati raggiunti e affronta, in modo ordinato, i nodi ancora aperti della finanza pubblica, un obiettivo chiaro e dichiarato: garantire stabilità finanziaria, credibilità istituzionale e continuità amministrativa al Paese.
In questo quadro, il Bilancio si fonda su entrate e spese stimate su basi realistiche, evitando sovrastime e mantenendo un necessario margine di cautela assicura il mantenimento di un saldo primario positivo e colloca il debito dello Stato in una traiettoria di graduale riduzione in rapporto al PIL, contribuendo così a rafforzare la fiducia degli operatori economici, dei risparmiatori e dei mercati.
Accanto alla tutela della spesa corrente, il Bilancio indirizza le risorse verso ambiti strategici sanità, istruzione, sicurezza sociale, infrastrutture e territorio, privilegiando interventi essenziali per il funzionamento dello Stato e la coesione sociale.
In questo quadro assume un rilievo centrale anche la trasformazione digitale e l’innovazione tecnologica non come slogan, ma come strumenti concreti per rendere più efficiente lo Stato e risolvere problemi strutturali.
Il Bilancio accompagna il completamento e la piena operatività della fatturazione elettronica interna, che semplifica i rapporti tra operatori economici, riduce gli oneri amministrativi e rafforza l’equità del sistema fiscale.
Prosegue inoltre il percorso di digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, attraverso investimenti in processi, sistemi informativi e interoperabilità, per ridurre burocrazia, tempi e costi, oltre ad offrire servizi più efficienti, sicuri e affidabili a cittadini e imprese.
La maggioranza e la Segreteria di Stato alle Finanze hanno scelto consapevolmente di mantenere il Bilancio come documento tecnico-contabile separando il piano della programmazione finanziaria dal confronto politico, per garantire ordine, chiarezza e tempi certi nei lavori consiliari.
Ci aspettavamo, da parte dell’opposizione, un atteggiamento più coerente con questo metodo ma riteniamo comunque che il confronto debba restare costruttivo e orientato alle soluzioni.
Pur nelle differenze di visione, crediamo esista uno spazio di responsabilità comune, una strada su cui far convergere la volontà di dare risposte concrete al Paese, nel rispetto dei conti pubblici, delle istituzioni e dei cittadini che attendono decisioni.
Questo Bilancio è il frutto di scelte responsabili e di una sintesi non semplice, dimostrando che questa maggioranza affronta i problemi da anni e lavora per risolverli, non per rinviarli o limitarli a parole.
Leggi il comunicato del Congresso di Stato
William Casali – PDCS
