San Marino approva la doppia cittadinanza: un passo storico verso inclusione e diritti

20/02/2026

San Marino, lì 17 febbraio 2026

Il testo di legge è stato elaborato in seguito all’approvazione, da parte del Consiglio Grande e Generale, nella seduta dell’8 marzo 2024, dell’istanza d’Arengo n°3 presentata l’8 ottobre 2023.

L’istanza è stata accolta con 30 voti favorevoli, 14 contrari e 8 astenuti.

Il 18 marzo 2024 è stata così eliminata la normativa urgente che prevedeva la rinuncia alla cittadinanza di origine come requisito per ottenere la cittadinanza sammarinese per naturalizzazione.

La legge che oggi discutiamo introduce un cambiamento significativo nel nostro ordinamento: consentire ai cittadini naturalizzati di non dover più rinunciare alla cittadinanza di origine.

È un passo in avanti che va riconosciuto come tale.

Con questa legge, San Marino recepisce e difende un aspetto fondamentale del diritto delle persone: il “diritto di nascita”.

Nel panorama dei diritti civili, un Paese come il nostro – che si è sempre distinto per la salvaguardia delle libertà individuali – con questo provvedimento sancisce pienamente un diritto civile fondamentale: il diritto di voto.

Si tratta di una scelta che guarda alla realtà del mondo contemporaneo, fatto di mobilità, legami plurimi e identità che non si escludono ma si arricchiscono reciprocamente.

Chiedere a una persona di recidere formalmente il proprio passato per essere pienamente parte della nostra comunità è una richiesta che oggi appare sempre meno giustificabile.

Questa riforma rafforza l’idea di una cittadinanza basata su inclusione, partecipazione e condivisione di valori, non su un aut-aut identitario.

Riconosce che si può essere sammarinesi a pieno titolo senza rinnegare le proprie origini.

È evidente che con la doppia cittadinanza le persone acquisiscono una maggiore libertà di movimento in un mondo sempre più segnato dalla globalizzazione.

Uno dei punti qualificanti dell’Accordo di Associazione con l’Unione Europea, nel quale il nostro partito crede da tempo, riguarda le opportunità professionali, formative e lavorative che potrà offrire.

È quindi logico affermare che la doppia cittadinanza possa favorire ulteriormente le opportunità professionali.

Naturalmente, ogni ampliamento dei diritti comporta anche responsabilità. Sarà nostro compito vigilare affinché la cittadinanza continui a essere un patto serio, consapevole e rispettato.

Ma il segnale politico che oggi diamo è chiaro: San Marino sceglie di aprirsi, di evolvere, di essere una Repubblica moderna e coerente con i principi della civiltà giuridica europea.

Vi sono poi due elementi legati alla dignità della persona che risultano ancora più rilevanti:

  1. Non cancellare la propria identità

  2. Evitare la sensazione umiliante di vivere in un Paese da “straniero”

Per queste ragioni, questo intervento normativo merita attenzione e riconoscimento come un passo importante nel percorso di aggiornamento del nostro Stato.

Giovanni Francesco Ugolini