Il testo di legge è stato elaborato in seguito all’approvazione, da parte del Consiglio Grande e Generale nella seduta del 8 marzo 2024, dell’istanza d’Arengo n°3 presentata il 8 ottobre 2023.L’istanza è stata accolta con 30 voti favorevoli, 14 contrari e 8 astenuti. Il 18 marzo 2024 per l’eliminazione della normativa urgente della rinuncia alla cittadinanza di origine come requisito per ottenere la cittadinanza sammarinese per naturalizzazione.
La legge che oggi discutiamo introduce un cambiamento significativo nel nostro ordinamento: consentire ai cittadini naturalizzati di non dover più rinunciare alla cittadinanza di origine. È un passo in avanti che va riconosciuto come tale.
Con la legge San Marino recepisce e difende un aspetto fondamentale del diritto delle persone “il diritto di nascita”.
Nell’arco di tutti i diritti civili manca ed un paese come il nostro che si è sempre distinto per la salvaguardia dei diritti delle persone, con questo provvedimento va a sancire il pieno diritto civile che è “il voto”.
Si tratta di una scelta che guarda alla realtà del mondo contemporaneo, fatto di mobilità, di legami plurimi, di identità che non si escludono ma si arricchiscono a vicenda. Chiedere a una persona di recidere formalmente il proprio passato per essere pienamente parte della nostra comunità è una richiesta che oggi appare sempre meno giustificabile.
Questa riforma rafforza l’idea di una cittadinanza basata sull’inclusione, sulla partecipazione e sulla condivisione di valori, non su un’aut-aut identitario. Riconosce che si può essere sammarinesi a pieno titolo senza rinnegare le proprie origini.
E’ chiaro che con la doppia cittadinanza le persone acquisiscono una maggiore libertà di movimento in un mondo dove ormai la globalizzazione è evidente.
Uno dei punti importanti dell’accordo di associazione UE, nel quale crede da tempo il nostro partito, sono le opportunità professionali di scuola e di lavoro che la stessa potrà dare; e conseguenza logica poter dire che la doppia cittadinanza favorisca “ le opportunità professionali”.
Naturalmente, ogni ampliamento dei diritti comporta anche responsabilità, e sarà nostro compito vigilare affinché la cittadinanza continui a essere un patto serio, consapevole e rispettato. Ma il segnale politico che oggi diamo è chiaro: San Marino sceglie di aprirsi, di evolvere, di essere una Repubblica moderna e coerente con i principi di civiltà giuridica europea.
Ho fatto un elenco di aspetti puramente pratici e reali, non posso però non citare due elementi della dignità della persona, che per me sono addirittura più rilevanti di quanto finora citato:
1- Non cancellare la propria identità
2- impedire la sensazione umiliante di vivere in un paese da “straniero”.
Per queste ragioni, questo intervento normativo merita attenzione e riconoscimento, come un passo importante nel percorso di aggiornamento del nostro Stato.
Giovanni Francesco Ugolini – Consigliere PDCS
