“Chi dice che la sanità è al collasso, denigra il personale sanitario che quotidianamente si prende cura degli assistiti”

27/05/2024

Slogan sì, ma senza sostanza. Non ci sono tanti altri modi per definire gli ultimi interventi critici sulla sanità da parte di Libera, peraltro con toni che forse superano quelli del comune senso civico. E questo spiace, soprattutto perché si va a colpire non solo l’avversario politico – cosa che potremmo anche accettare se i toni non fossero così accesi – ma anche e soprattutto i tanti professionisti e operatori che quotidianamente si prodigano per offrire assistenza ai nostri concittadini.

È facile, molto facile, parlare per slogan accattivanti e di critica, ma la sostanza è invece ben diversa e i numeri lo dimostrano.

Se tralasciamo quanto non fatto negli anni della precedente legislatura, dove guarda caso alla guida della sanità c’era proprio Libera, è proprio con questo governo – messa da parte la pandemia – che si è intervenuti su una delle “criticità” evidenziate da libera, quella della capacità della Medicina di base di rispondere tempestivamente alle richieste degli assistiti.

Se nel 2019 – quindi precedente governo – i dati di risposta alle chiamate dei cittadini sfioravano appena il 19%, cioè ogni 100 sammarinesi che cercavano di contattare il proprio medico, solo 19 ci riuscivano, con l’intervento messo in atto affidando la gestione delle telefonate al team infermieristico, la percentuale di risposta è salita in meno di un anno all’89,7%. E a confermare che qualcosa di buono è stato fatto, lo dimostrano indirettamente anche i reclami ricevuti, passati da 68 nel 2019 a 23 nel 2022, e poi a 3 nel 2023 e a zero reclami nei primi 4 mesi del 2024. Altro dato positivo, inoltre, quello del tempo medio di risposta alle telefonate, che è diminuito di due terzi, nonostante siano oltre 10mila le telefonate mensili per una popolazione assistita di riferimento di circa 30mila persone.

Performance di questo tipo se le sognano nelle realtà limitrofe e non solo, tuttavia questa Segreteria di Stato ha continuato a lavorare e sono già in corso ulteriori progetti di implementazione e miglioramento del servizio, con l’avvio del Triage infermieristico territoriale per migliorare il rapporto medico-paziente.

A tal proposito viene da chiedersi come mai prima di questo nuovo governo non ci si sia interessati alla salute e sicurezza del personale ISS in particolare degli ambulatori e delle sedi decentrate, mentre ora sono già in corso i lavori per la riqualificazione dei Centri per la salute e tra fine giugno e luglio ci sarà lo spostamento dei locali di Borgo Maggiore in Ospedale (dove i lavori di adeguamento per accogliere gli ambulatori sono quasi terminati), mentre a Murata sono già iniziati i carotaggi per procedere poi alla demolizione e ricostruzione del Centro per la Salute. Un progetto, quello di sistemazione dei centri e degli ambulatori periferici, che è iniziato proprio in questa legislatura.

E veniamo alle liste d’attesa. Occorrerebbe premettere che parlare di liste d’attesa non è come discutere del meteo, e non ci sono soluzioni semplici a problemi complessi. Tuttavia, in quest’ultimo anno, si è impresso un deciso cambio di rotta. Pur nella consapevolezza che ci sia ancora necessità di intervenire ulteriormente e costantemente, in particolare in alcuni servizi specialistici in quanto si sta implementando tale ambito a seguito del decreto del 15 marzo scorso sul nuovo Atto Organizzativo, se si prendono in esame i dati delle prestazioni prenotabili a CUP (disponibili sul sito dell’ISS www.iss.sm): tra gennaio e marzo 2024 abbiamo migliorato, rispetto allo stesso periodo del 2023 ben 20 voci su 30. Permangono pertanto dei settori che necessitano di ulteriore attenzione, dovuta in parte anche all’assenza di medici e tecnici specialisti a cui si sta cercando di sopperire.

Il dato generale evidenzia inoltre, un miglioramento già a partire dall’ultimo trimestre 2023, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando erano 18 su 30 le liste d’attesa in miglioramento, salite ora a 20 su 30 nel primo trimestre 2024.

Ecco alcuni esempi dei miglioramenti registrati nel primo trimestre dell’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso:

  • per una visita oculistica, il tempo di attesa è stato ridotto da 88 a 39,7 giorni lavorativi, permettendo ai pazienti di accedere più rapidamente alle valutazioni e ai trattamenti necessari;
  • le visite proctologiche hanno riscontrato un dimezzamento dei tempi, con una diminuzione da 23 a 11,3 giorni lavorativi;
  • meglio ancora i tempi per una visita cardiologica, passati da 34 a 7,7 giorni lavorativi nel primo trimestre 2024.

Contemporaneamente agli interventi sulle liste d’attesa, può aiutare anche verificare il dato delle prestazioni erogate. Il miglioramento dei tempi già nell’ultimo trimestre 2023 (confermato anche nel primo trimestre 2024), va considerato a fronte del notevole aumento delle prestazioni erogate rispetto all’anno precedente.

Nel corso del 2022 infatti, le prestazioni ambulatoriali erogate dall’ISS erano state 418mila (dato comprensivo anche delle oltre 27mila prestazioni specifiche dovute al Covid-19), mentre nel 2023 le prestazioni ambulatoriali sono state oltre 433mila (comprensive anche delle sole 273 riferite al Covid-19). Di fatto, in un anno, le prestazioni ISS sono aumentate del 10,94% al netto del Covid.

Vedere oggi chi ha delle responsabilità politiche passate enormi, dispensare ricette solo per slogan, non dovrebbe meritare alcuna risposta. Tuttavia non possiamo lasciar passare il messaggio che la sanità sammarinese sia “al collasso”, come invece qualcuno ha avuto addirittura il coraggio di scrivere. Perché vorrebbe dire negare quanto fatto e soprattutto significa mancare di rispetto al personale medico, infermieristico, sanitario e amministrativo che invece si impegna quotidianamente per l’ISS. E questo non è assolutamente tollerabile. È una offesa alla dignità di chi lavora per la sanità e la sicurezza sociale.

Confidiamo che il prosieguo della campagna elettorale possa svolgersi con tutt’altro stile e tenore perché il tema della sanità rappresenta oggi una delle sfide più importanti per ogni società e anche per la nostra realtà.

E ci vuole serietà, non faciloneria e populismo. Non offese, ma voglia di collaborare insieme agli stessi professionisti per migliorare le loro condizioni di lavoro e la qualità dell’assistenza. Perché l’ISS è la casa di tutti e tutti devono poter contare sull’Istituto per la propria salute e per la salute della nostra comunità.

San Marino, 22 maggio 2024/1723 d.F.R.