San Marino, 15 settembre 2026 – Il Consiglio Grande e Generale ha licenziato la legge di sostegno alla famiglia, delineando un cambio di passo decisivo nella lotta all’inverno demografico e nel consolidamento del welfare sammarinese. Il testo, approvato al termine dell’esame dell’articolato, introduce un pacchetto organico di tutele economiche e sociali per sostenere le coppie, agevolare la conciliazione tra occupazione e vita privata ed estendere le garanzie ai nuclei vulnerabili. Dai mille euro del contributo per ogni nuovo nato al sostegno mensile erogato su SMAC Card per le gestanti sole, fino all’abbattimento delle rette degli asili nido e al pieno riconoscimento dell’indennità di malattia per i figli a carico estesa anche ai lavoratori autonomi: la legge ridisegna il sistema dei diritti nel Paese.
Particolarmente incisivo risulta il lavoro svolto sui temi dell’inclusione, dell’assistenza familiare e delle figure d’accudimento, frutto di un costante confronto con i soggetti del terzo settore e della società civile.
Si rivolge dunque un sentito plauso ai Segretari di Stato Stefano Canti e Massimo Andrea Ugolini per la determinazione, l’impegno istituzionale e la capacità di sintesi dimostrate lungo l’intero iter legislativo.
«Siamo di fronte a un avanzamento civile indispensabile», sottolinea il vice-capogruppo del Gruppo Consigliare del PDCS Francesca Civerchia, sociologa con lunga esperienza nell’ambito della salute pubblica e della disabilità. «Il provvedimento nasce dall’ascolto attento delle realtà associative che quotidianamente affiancano le persone fragili, dalle organizzazioni operative sul fronte della disabilità fino ai sodalizi dedicati all’Alzheimer. Abbiamo voluto codificare tutele reali per la genitorialità e per le donne che affrontano percorsi complessi legati alla maternità. Riconoscere il valore sociale del caregiver e potenziare i benefici pensionistici per le madri che assistono figli con gravi disabilità significa restituire dignità e vicinanza istituzionale a chi dedica la vita alla cura. Si tratta di pura giustizia sociale».
L’impianto normativo si caratterizza per una visione d’insieme capace di coniugare risposte immediate ai bisogni economici con la costruzione di certezze nel lungo periodo.
«Sostenere i bilanci familiari significa difendere la tenuta stessa della nostra comunità», dichiara il consigliere Sandra Stacchini. «Attraverso la riduzione scalare dei costi relativi alla refezione e agli asili nido, modulata fino all’azzeramento per le situazioni di maggiore necessità, la Repubblica sceglie di scommettere sul proprio futuro. L’accredito diretto su SMAC Card del contributo destinato alle madri sole assicura rapidità procedurale ed efficacia pratica. L’integrazione progressiva con il modello ICEE permetterà di affinare la selettività degli interventi, garantendo che le risorse pubbliche raggiungano chi ne ha maggiormente bisogno».
La revisione complessiva delle provvidenze estende anche ai lavoratori autonomi il diritto all’indennità di malattia per assistere i figli fino a 14 anni nei casi di ricovero o infermità certificata, superando una storicizzata sperequazione di tutela.
«Il Paese deve tornare a credere nel valore della vita nascente offrendo garanzie solide alle giovani generazioni», osserva il consigliere Marinella Chiaruzzi. «L’equiparazione delle garanzie tra dipendenti e autonomi nella cura dei figli risponde a un’esigenza concreta avvertita quotidianamente da chi lavora. Considerare il tempo dedicato all’assistenza come un bene pubblico primario rappresenta la risposta più efficace al calo delle nascite. Il testo approvato in Aula testimonia il valore di un percorso politico rigoroso, capace di mettere il nucleo familiare al centro della programmazione istituzionale».
I Consiglieri del Gruppo Consigliare PDCS
Marinella Chiaruzzi
Francesca Civerchia
Sandra Stacchini
