FAMIGLIA, UNA LEGGE CHE GUARDA AL FUTURO DEL PAESE

15/09/2026

Con l’approvazione definitiva della nuova legge a sostegno della famiglia, della maternità e della natalità, San Marino compie oggi un passo importante e concreto nelle proprie politiche sociali. Un provvedimento ampio, costruito attraverso un lungo percorso di confronto, che interviene su uno dei temi decisivi per il futuro della Repubblica: creare condizioni migliori per chi sceglie di costruire una famiglia, avere figli e prendersi cura dei propri cari.

La denatalità non è infatti soltanto una questione statistica. È una sfida sociale, economica e culturale che riguarda direttamente la sostenibilità futura del nostro Paese. Per questo assume particolare valore la scelta di mettere in campo un insieme organico di strumenti capaci di accompagnare le famiglie nelle diverse fasi della vita.

Tra gli interventi più significativi vi è certamente il rafforzamento delle tutele legate alla maternità e alla genitorialità. Il sostegno economico alla maternità viene esteso anche alle donne non occupate e prive di ammortizzatori sociali; il congedo di paternità raddoppia da 10 a 20 giorni retribuiti; vengono aumentate le indennità per i congedi parentali e viene riconosciuto, anche ai fini della progressione di carriera, il periodo dedicato alla cura dei figli. Una scelta importante, perché diventare madre non può tradursi in uno svantaggio professionale.

Particolarmente significativa è anche l’attenzione rivolta alle situazioni di maggiore fragilità: dal sostegno alle studentesse madri alla tutela dei nuclei monogenitoriali, fino agli interventi sulle rette degli asili, sulla refezione scolastica, sugli assegni familiari e sul bonus bebè di 1000€. Accanto al sostegno economico, la legge rafforza inoltre gli strumenti per conciliare famiglia e lavoro, amplia i permessi per le visite mediche dei figli e riconosce maggiori possibilità di part-time genitoriale.

Ma una delle innovazioni di maggiore valore sociale è certamente l’ingresso nell’ordinamento sammarinese della figura del caregiver familiare. Dopo anni di discussione viene finalmente riconosciuto il ruolo di chi dedica quotidianamente tempo, energie e spesso parte della propria vita professionale all’assistenza di un familiare non autosufficiente. Una misura che amplia il concetto stesso di politica familiare: non soltanto natalità e infanzia, ma anche cura, disabilità, anziani e sostegno alle persone più fragili.

La Democrazia Cristiana ringrazia per il lavoro svolto il Segretario di Stato alla Famiglia Stefano Canti, tutto il suo staff, tutti i membri del gruppo consiliare e del gruppo di lavoro del PDCS che, attraverso molteplici momenti di confronto al proprio interno, con le altre forze politiche e le parti sociali, sono giunti ad una riforma efficace, che ha trovato ampio apprezzamento da parte di tutti.

Nessuna legge, da sola, può invertire dall’oggi al domani una tendenza demografica che ha radici profonde. Ma la politica ha il dovere di intervenire sulle condizioni che rendono più difficile costruire una famiglia e mettere al mondo dei figli. Una politica che dovrà continuare a prestare massima attenzione anche al problema di ‘trovare casa’, che richiede risposte più efficaci delle attuali.

Con questa legge il Partito Democratico Cristiano Sammarinese ha scelto di investire sulla famiglia, sul tempo della cura, sulla maternità e sulla paternità, riconoscendo che sostenere chi genera, educa e assiste significa investire direttamente nel futuro della Repubblica di San Marino.

Ufficio stampa del PDCS