53ª FESTA DELL’AMICIZIA – RESOCONTO DELLA II SERATA E PROGRAMMA DELLA III SERATA

23/08/2026

Grande partecipazione anche nella seconda serata della 53ª Festa dell’Amicizia del Partito Democratico Cristiano Sammarinese, che ieri, sabato 22 agosto, ha animato Piazza Bertoldi, il Parco Dante Alighieri e la Terrazza Ex-Ritrovo di Serravalle, confermando la Festa come momento di incontro, confronto e convivialità per iscritti, simpatizzanti e cittadinanza.

In Piazza Bertoldi la serata è stata animata dai ballerini Le Sirene Danzanti di Mirco e Sandra e, a seguire, dalle orchestre Mirco Gramellini & David Pacini. Al Parco Dante Alighieri è proseguito il Live Festival, con band musicali e cantanti solisti e uno spazio dedicato in particolare ai più giovani.

Sulla Terrazza Ex-Ritrovo si è svolto il confronto politico “UNA SANITÀ PIÙ FORTE PER UNA COMUNITÀ PIÙ SICURA”, moderato dal giornalista David Oddone. Sono intervenuti Massimo Andrea Ugolini, Segretario di Stato per la Sanità; Manuel Ciavatta, Capogruppo PDCS; Denise Bronzetti, Capogruppo AR; Fabio Righi, Capogruppo Domani Motus Liberi; Matteo Zeppa, Consigliere RETE; Milena Frulli, Segretario Generale CDLS; ed Enzo Merlini, Segretario Generale CsDL.

Il Segretario di Stato Massimo Andrea Ugolini ha posto al centro del dibattito la difesa del modello universalistico sammarinese, «nato per garantire a tutti l’accesso alle cure e che – ha ricordato – non può essere valutato con una logica esclusivamente di bilancio. L’aumento della spesa sanitaria, legato anche all’invecchiamento della popolazione e alla crescita dei bisogni, va quindi considerato come un investimento sulla comunità». Allo stesso tempo, ha indicato la necessità di sviluppare nuove opportunità, dalla Farmacia Internazionale all’accreditamento dei servizi e allo scambio di prestazioni con le regioni italiane.
Rispondendo sul futuro dell’ospedale, Ugolini ha proposto di procedere su due binari paralleli: migliorare da subito servizi, organizzazione e rapporto con il territorio e, contemporaneamente, avviare seriamente il percorso verso una nuova struttura ospedaliera. «L’attuale edificio – ha spiegato – risale agli anni Settanta e presenta criticità strutturali e sismiche che rendono non più rinviabile una prospettiva di lungo periodo». Sul nuovo Piano sociosanitario 2027-2029 ha chiarito che dovrà indicare servizi e sviluppo del sistema, mentre la nuova struttura dovrà consentire tecnologie più moderne, accreditamenti e maggiore capacità di attrarre professionisti.
Nel passaggio conclusivo il Segretario ha insistito soprattutto sulla medicina territoriale: assistenza domiciliare integrata, coordinamento tra infermieri, OSS, assistenti sociali, medici di base e ospedale e una maggiore attenzione agli anziani che vivono nelle proprie case. Ha inoltre indicato tra gli obiettivi immediati la riduzione delle liste d’attesa e un approfondimento sulla libera professione, mantenendo fermo il carattere pubblico e universalistico del sistema: «quando strutture e tecnologie dell’ISS possono essere utilizzate meglio – ha osservato – occorre valutare soluzioni che trattengano a San Marino prestazioni e risorse oggi indirizzate verso il privato fuori territorio».

Il Capogruppo PDCS Manuel Ciavatta ha richiamato il valore dell’ospedale sammarinese, ricordando come anche durante il Covid la disponibilità di una struttura propria abbia consentito di curare sul territorio la comunità. «Il modello da preservare – ha affermato – è quello di una sanità pubblica, gratuita e universalistica che garantisca a San Marino il maggior numero possibile di servizi, ricorrendo all’esterno per le prestazioni altamente specialistiche. Le risorse destinate alla sanità sono quindi necessarie, ma possono essere affiancate da nuove entrate attraverso accreditamenti, scambio di servizi e libera professione all’interno dell’ospedale».
Ciavatta ha inoltre sostenuto che la progettazione del futuro ospedale e il potenziamento dell’esistente possano procedere insieme. «La finanza di progetto – ha precisato – è uno strumento aggiuntivo e non una decisione già presa sul modello di ospedale. L’obiettivo deve essere costruire una scelta condivisa e stabile nel tempo, evitando che ogni cambio politico rimetta in discussione gli investimenti strategici, e intervenendo nel frattempo sulle criticità concrete, comprese le liste d’attesa e i servizi che possono essere rafforzati già oggi».

Denise Bronzetti, Capogruppo di AR, ha richiamato la necessità di partire dal nuovo Piano sociosanitario, definendo prima la sanità che San Marino vuole costruire e solo successivamente adeguando organizzazione e personale. «Il principio dell’universalità va salvaguardato ma modernizzato, con particolare attenzione alla carenza di professionisti, alla libera professione, alla medicina territoriale e a un rapporto più diretto tra medico e cittadino, soprattutto in una società caratterizzata da un progressivo invecchiamento».
Sul nuovo ospedale Bronzetti ha evidenziato come le criticità strutturali dell’attuale edificio siano note da tempo e richiedano una risposta, ma ha legato dimensioni e caratteristiche della futura struttura ai servizi che il Piano sociosanitario individuerà come necessari. Ha inoltre valorizzato le collaborazioni pubblico-pubblico con le regioni vicine e il potenziamento dell’assistenza territoriale, anche per permettere agli anziani di rimanere il più possibile nel proprio ambiente domestico.

Fabio Righi, Capogruppo di Domani-Motus Liberi, ha condiviso l’esigenza di lavorare contemporaneamente sul miglioramento dell’ospedale attuale e sulla pianificazione del futuro, chiedendo però che «il confronto politico sul modello sanitario preceda le decisioni definitive sulla nuova struttura». A suo giudizio occorre chiarire quali servizi debbano rimanere centrali e come rendere sostenibile il sistema, verificando anche l’efficienza della spesa e la qualità dei servizi a fronte dell’aumento dei costi.
Per Righi l’ospedale deve restare pubblico e gratuito per i sammarinesi, ma può sviluppare al proprio interno una componente di libera professione capace di utilizzare maggiormente sale, attrezzature e competenze, generando nuove entrate senza ridurre le tutele degli assistiti ISS. «Servono procedure più semplici – ha concuso – per le prestazioni a pagamento, un controllo di gestione più rigoroso e una maggiore valorizzazione di professionalità e dirigenze sammarinesi».

Milena Frulli, Segretario Generale della CDLS, ha condiviso il “doppio binario” tra miglioramento dell’attuale ospedale e progettazione di una nuova struttura, ricordando che la realizzazione di un nuovo presidio richiede tempo e una pianificazione precisa dei servizi. «Una struttura moderna – ha osservato – potrebbe anche aumentare l’attrattività di San Marino per pazienti esterni e per eventuali attività a pagamento, ma deve nascere da un progetto sanitario chiaro e non precederlo».
La Segretaria Generale CDLS ha posto particolare attenzione ai servizi territoriali e agli anziani, sostenendo che, quando possibile, vadano create le condizioni per assisterli nelle loro abitazioni. Ha richiamato inoltre prevenzione, appropriatezza delle prestazioni e fiducia nel rapporto medico-paziente: «le scelte sanitarie – ha concluso – soprattutto quando cambiano frequenze e modalità degli esami, devono essere spiegate alla popolazione con dati e motivazioni scientifiche, affinché non siano percepite semplicemente come risparmi».

Enzo Merlini, Segretario Generale della CsDL, ha chiesto un metodo maggiormente partecipato sulle politiche sanitarie, utilizzando in modo più strutturato gli organismi di confronto con forze politiche, categorie e sindacati. Tra le criticità ha richiamato la riduzione delle visite domiciliari, il crescente ricorso alla spesa sanitaria privata e il tema delle risorse pubbliche: «secondo i dati citati – ha chiarito – la spesa sanitaria è aumentata in valore assoluto ma si è ridotta in rapporto al PIL, mentre in prospettiva aumenteranno i bisogni legati all’invecchiamento della popolazione».
Merlini ha inoltre invitato a programmare con largo anticipo l’assistenza agli anziani, sostenendo che l’ampliamento del Casale La Fiorina potrebbe non essere sufficiente nel medio periodo. Sul nuovo ospedale ha chiesto di ragionare non solo sui servizi, ma anche sulla popolazione che San Marino avrà tra alcuni decenni, mettendo in relazione sanità, dinamica demografica, emigrazione giovanile e sostenibilità. «Sulla libera professione – ha concluso – nessuno è contrario ma serve particolare cautela affinché non si creino corsie più rapide a pagamento per gli stessi assistiti ISS».

Gian Matteo Zeppa, Consigliere di RETE, ha ribadito la difesa dell’universalità e della gratuità dell’ISS, mettendo in guardia da una gestione eccessivamente politica o meramente contabile della sanità. Ha richiamato l’esperienza del Covid, il ruolo fondamentale del personale sanitario e la necessità di interrogarsi anche su alcuni vincoli che possono rendere più difficile attrarre professionisti, compreso il tema del tetto retributivo, senza però perdere il carattere pubblico del sistema.
Nel secondo intervento Zeppa ha chiesto che «il confronto esca dai soli organismi politici e coinvolga maggiormente le parti sociali e le competenze esterne». Ha portato l’attenzione sulle liste d’attesa, citando settori nei quali i tempi risultano cresciuti sensibilmente, e ha chiesto un’analisi puntuale delle cause prima di decidere quali servizi mantenere, potenziare o eventualmente organizzare attraverso convenzioni pubblico-pubblico. «La nuova struttura ospedaliera – ha concluso – deve essere conseguenza di una visione sanitaria e non il punto di partenza».

La 53ª Festa dell’Amicizia si conclude questa sera, domenica 23 agosto. Alle ore 20.30, in Piazza Bertoldi, il Segretario Politico del PDCS Gian Carlo Venturini proporrà la propria sintesi politica conclusiva agli amici della Festa.

A seguire saranno protagonisti i ballerini della Rimini Dance Company e l’orchestra Omar Codazzi. Al Parco Dante Alighieri proseguirà il Live Festival con band musicali e cantanti solisti a partire dalle ore 20.00.

Per tutta la durata della Festa restano attivi gli stand gastronomici ed espositivi, la ruota della fortuna e il gonfiabile per i bambini. A conclusione della serata si terrà l’estrazione della Lotteria dell’Amicizia 2026, che mette in palio 3.500 euro e numerosi altri premi.

L’ufficio stampa del PDCS