Ugolini in Consiglio: “Sull’accordo con l’UE dobbiamo stare tutti dalla stessa parte. Non molliamo adesso”

14/05/2026

Eccellenze , colleghi consiglieri,

non avevo dubbi che giustamente, in questi comma comunicazioni ci fosse occasione di discutere su uno degli argomenti più rilevanti del nostro dibattito politico : “l’accordo di associazione “. A dire il vero in quest’aula l’approccio su questo tema  non è stato mai instabile ma bensì sempre coerente, sempre oggettivamente positivo, forze politiche, quasi nella totalità, sempre in intesa sulle necessità di arrivare ad una conclusione dell’accordo stesso. Non va d’altronde nascosto, anzi è bene ricordarlo, che uno dei punti rilevanti dell’accordo di Governo fra questa maggioranza, un punto cardine è proprio l’accordo di associazione con l’Unione Europea. Va ricordato allo stesso tempo che nessuna forza politica, il governo per primo, il Segretario agli Esteri , gli stessi componenti di questo Consiglio Generale , nessuno ha mai negato, tuti lo hanno evidenziato, che si trattasse di un percorso duro, difficile, complicato, irto di passaggi tecnici e politici, ma di un percorso da non mettere mai in discussione.

Che si trattasse di un percorso duro ne sanno qualcosa anche i colleghi che hanno preceduto nell’incarico di Segretario agli Affari Esteri, mi riferisco ai colleghi Mularoni Antonella, Renzi Nicola . Colleghi che si sono adoperati con tutte le loro competenze ed energie per tracciare la strada, favorirne la conclusione positiva. In particolare il collega Renzi Nicola, non vi è dubbio che abbia tenacemente lavorato su questo obiettivo. Ma è stato, ed è un percorso duro. Nessuno vuole cercare alibi o giustificazioni, perché questo come ricordavo, è un obiettivo di tutti. Mi preme però sottolineare, sperando di essere obiettivo, i fatti oggettivi. Come non ricordare che nel momento in cui il mio partito ha assunto di nuovo responsabilità di Governo, e di nuovo la responsabilità della Segreteria agli Esteri, la situazione, era tutt’altro che favorevole.

Fatti non solo parole, come non ricordare l’immagine del Paese in quel momento, nemmeno più casse dello stato solide, costretti ad accedere ad un debito per far fronte al pagamento di stipendi, pensioni, mantenimento del nostro positivo livello di Stato sociale.

Fatti, non parole, come non ricordare la incerta credibilità del Paese, con un Rating internazionale mai stato così basso come in quel momento e con il fondo monetario ad incalzare il Governo su riforme e risparmi.

Fatti , non parole, come non ricordare il disastro emerso in Banca Centrale con persone e situazioni fonti di indagine e successivamente di processi e condanne con situazioni da chiarire ulteriormente.

Fatti , non parole, come non ricordare il debito e la gestione maldestra della Cassa di Risparmio e non voglio soffermarmi ulteriormente a parlare della situazione referente alla vicenda Cis con danni per la collettività enormi.

Il Governo, il PDCS, il nostro Segretario agli Esteri è ripartito da qui. Si è ripreso con pazienza il bandolo della matassa. Oggi il Paese è credibile. Lo dicono i fatti. Rating in crescita, riconoscimento da parte del fondo monetario, solidità dei conti, anche se sugli stessi occorre sempre avere una attenzione estrema, disoccupazione bassa. E’ ovvio che non tutto va come dovrebbe, abbiamo bisogno di ulteriori riforme, di passi coraggiosi su progetti di crescita, di una attenzione maggiore alle fasce più deboli e potrei continuare. A mio modo di vedere abbiamo bisogno dell’accordo di associazione. Noi come partito abbiamo fiducia nel nostro Segretario agli Esteri, Luca Beccari. Non possiamo non riconoscergli l’abnegazione, la tenacia, la pazienza con cui sta lavorando su questo argomento. E non siamo così ciechi , come non deve esserlo l’aula né il Paese, nel non identificare  solo il suo lavoro su questo argomento dove sta dando il massimo. Nel suo percorso ha fatto e sta facendo altro. Mai una polemica sulla sua Segreteria, presenza costante ed efficace negli organismi internazionali, credibilità della nostra politica estera, in un contesto internazionale  mai così difficile e confuso. Il raggiungimento della firma dell’accordo sarebbe, non per lui ma per il Paese un punto di realizzazione da sottolineare con forza.

Per questo invito questo Consiglio Grande e Generale a non incentivare polemiche, tensioni, discussioni inutili, che non fanno altro che indebolirci, su questo argomento all’esterno, dove non tutti ci vogliono bene.

Per questo insisto, che questo è il momento di sostenere, mantenere il massimo appoggio, non cadere nella trappola delle facili polemiche. Lefacciamo su tanti argomenti, ma se c’è stata una unità di intenti su un argomento fra maggioranza ed opposizione è stata sull’accordo di associazione. Perché tutti  sono consapevoli che serve al Paese. Il Paese viene prima di tutto. Non molliamo proprio adesso. Lo so sarebbe facile alimentare polemiche , potrei farlo anche io, si poteva fare meglio su diverse situazioni , si doveva prestare maggiore attenzione su vicende vedi Banca di San Marino, sulla quale ci sarà tempo e modo. Su questo argomento tra l’altro, il Consiglio ha già preso una strada “ commissione d’inchiesta” e mi auguro che il tempo sia galantuomo. Ma adesso sulla conclusione dell’accordo di associazione dobbiamo stare tutti dalla stessa parte. Ci siamo dimenticati quando sottolineavamo che questo era  uno degli spartiacque della credibilità di questa classe politica ?

Io non mi sono dimenticato.

 

Giovanni Francesco Ugolini