GIUSTIZIA EUROPEA E SOVRANITÀ DEGLI ORDINAMENTI: SI IMPONE UNA RIFLESSIONE

9/05/2026

Le forze politiche di maggioranza esprimono pieno rispetto per la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, per il sistema convenzionale europeo e per il ruolo essenziale che essi svolgono nella tutela dei diritti fondamentali.
Proprio per questo, è necessario affrontare con serietà, equilibrio e senso delle istituzioni il dibattito apertosi a seguito delle recenti decisioni e comunicazioni riguardanti la Repubblica di San Marino.
San Marino è uno Stato di diritto, parte leale del Consiglio d’Europa, impegnato da anni in un percorso di rafforzamento delle proprie istituzioni, della propria giurisdizione e degli standard di indipendenza, imparzialità e trasparenza del sistema giudiziario. Questo percorso è stato accompagnato dal confronto con gli organismi europei competenti, tra cui la Commissione di Venezia e il GRECO.
Un confronto serio, ordinario e fisiologico tra istituzioni europee e Stati membri, che non può essere deformato da letture strumentali, polemiche politiche o rappresentazioni mediatiche parziali suscettibili di produrre un danno reputazionale sproporzionato per il Paese.
Il GRECO, peraltro, valuta San Marino proprio nell’ambito della prevenzione della corruzione riguardante parlamentari, giudici e procuratori, confermando come il dialogo europeo costituisca un percorso di costante miglioramento istituzionale e non una delegittimazione dello Stato.
La Repubblica di San Marino, per le sue dimensioni e per la particolare architettura dei suoi poteri pubblici, è esposta più di altri ordinamenti al rischio che ogni controversia interna produca effetti amplificati sul piano internazionale. In questo quadro, appare importante che le valutazioni esterne possano svilupparsi nella piena consapevolezza delle peculiarità proprie dei piccoli Stati europei, tema che lo stesso Consiglio d’Europa e la Commissione di Venezia hanno più volte considerato meritevole di attenzione e approfondimento istituzionale, così come la nostra Repubblica deve tener conto delle valutazioni esterne di Istituzioni di cui è convintamente parte.
È, inoltre, opportuno ricordare che le procedure richiamate nel dibattito pubblico sono state esaminate nell’ambito delle competenze attribuite dal nostro ordinamento al Consiglio Giudiziario, organo di garanzia dell’autonomia e dell’indipendenza della magistratura.
In questo quadro, le forze di maggioranza respingono ogni tentativo di utilizzare singole vicende contenziose per alimentare, sul piano politico o mediatico, rappresentazioni distorte o delegittimanti delle istituzioni sammarinesi.
Il dibattito pubblico sviluppatosi in questi giorni, attraverso alcune ricostruzioni giornalistiche e prese di posizione politiche, rischia infatti di trasmettere un’immagine distorta della giustizia sammarinese, come sistema opaco, autoreferenziale o non imparziale sulla base di procedimenti ancora in corso e di valutazioni necessariamente parziali.
La maggioranza conferma piena fiducia nel Tribunale della Repubblica e nelle istituzioni di garanzia dell’ordinamento giudiziario sammarinese, che negli ultimi anni hanno affrontato un complesso percorso di riforma e consolidamento nel rispetto degli standard europei.
Invita quindi tutte le forze politiche, gli operatori dell’informazione e gli attori istituzionali a evitare letture strumentali, personalizzazioni e campagne che possano danneggiare l’immagine della Repubblica.
San Marino, 8 maggio 2026

Partito democratico Cristiano Sammarinese
Libera
Partito dei Socialisti e dei Democratici
Alleanza Riformista
Giovanna Cecchetti – Consigliere Indipendente PSRS