Marino Albani: UNA VERGOGNOSA TAGLIOLA?

24/09/2026

La “vergognosa tagliola”: uno degli slogan più gettonati dall’opposizione per definire la nuova norma del regolamento del Consiglio Grande e Generale approvata ieri, che prevede che dopo 25 ore di dibattito consigliare su un PDL sia ora possibile cancellare degli emendamenti ostruzionistici ancora da discutere per giungere in tempi ragionevoli all’approvazione della legge. Non funziona come l’istituto italiano del voto di fiducia, ma l’effetto è quello di rendere come minimo più snelli e veloci e quindi efficaci i lavori consigliari, superando eventuali intenti ostruzionistici dell’opposizione.
L’ostruzionismo dell’opposizione infatti in questi ultimi due anni ha raggiunto livelli veramente insostenibili per l’economia dei lavori consigliari, soprattutto su temi molto sensibili come per esempio le leggi di bilancio e la riforma fiscale IGR, ma anche per leggi di portata inferiore.
L’opposizione sistematicamente occupa lo spazio preponderante del dibattito, lanciando via radio veri e propri ripetuti e ripetitivi comizi, spesso con una scarsa qualità di contenuti e di attinenza all’ordine del giorno, al solo scopo di dilatare il più possibile i tempi di approvazione ed ostacolare la voce della maggioranza e del Governo, che molto spesso limitano volontariamente il numero e la durata dei propri interventi per risparmiare sui tempi di approvazione delle leggi.
A mio parere è una norma sperimentale che però ha già le caratteristiche giuste per combattere efficacemente l’ostruzionismo sistematicamente – seppur legittimamente – utilizzato finora dall’opposizione e per efficientare i lavori consigliari. Di sicuro è la risposta giusta a quegli esponenti autorevoli dell’opposizione che, in rapida sequenza nei primi mesi della legislatura, rispondendo ad una mia moderata denuncia del loro comportamento ostruzionistico, mi risposero con una certa veemenza verbale che se avessero voluto fare veramente ostruzionismo avrebbero potuto anche bloccare i lavori del Consiglio. Un’affermazione al limite del ricatto, veramente pesante da tenere bene a mente. Una minaccia incompatibile con la realtà democratica del nostro paese, che mette a rischio la governabilità e la stabilità del nostro paese, laddove c’è una maggioranza democraticamente eletta forte di 44 seggi su 60.
Io sono poi convinto che si sarebbe potuto andare anche oltre, riducendo per esempio i minuti a disposizione per i singoli interventi dei consiglieri. Perché se si vuole si possono dire le stesse cose in metà tempo, ma soprattutto perché si sarebbe facilitato l’incremento del numero degli interventi, per un maggior coinvolgimento di tutti i consiglieri. Ma intanto cominciamo a mettere in pratica la nuova norma, non sarà mai troppo tardi per adottare altre misure alla resa dei fatti.

Marino Albani, Consigliere PDCS